Basilicata Basilicata
.+
 

IMBOTTIGLIAMENTO - BOTTLING

o
NOTIZIE per settore
Agroalimentare
Packaging
Imbottigliamento
Automazione
Etichettatura
Logistica
Ambiente
Fiere
 
o
SERVIZI
Annunci gratuiti
Per ricevere le nostre Newsletter


Rivista sfogliabile


 

 

 

Cerbaiona sceglie di non mettere sul mercato l’annata 2015 del suo iconico Brunello di Montalcino.

Pellegrini annuncia la forte decisione dell’azienda toscana, che quest’anno uscirà unicamente con
 il Rosso di Montalcino 2015

Cisano Bergamasco (BG), 16 gennaio 2020 - Il distributore di vini e distillati Pellegrini S.p.A. annuncia l’incredibile ma ragionata scelta dell’azienda Cerbaiona, nota in tutto il mondo per il suo Brunello di Montalcino, di non produrre l’annata 2015 del famoso vino e di essere presente sul mercato vinicolo nel 2020 solo ed esclusivamente con il Rosso di Montalcino 2015.

Tutti concordano nel sostenere che il 2015 è stato un anno eccezionale, se non addirittura straordinario, per il Sangiovese. Durante i mesi estivi si registrarono temperature elevate compensate poi dall’arrivo di piogge moderate che hanno garantito alle uve una maturazione costante, come ha in seguito dimostrato la vendemmia di fine settembre caratterizzata da un frutto in ottime condizioni con un sapore spiccatamente intenso. Un coltivatore non avrebbe potuto chiedere di più. La scelta di Cerbaiona di non produrre il Brunello di Montalcino 2015 potrebbe, di conseguenza, destare perplessità, risultando addirittura contradditoria.

La decisione di rinunciare alla produzione del Brunello di Montalcino 2015 e di mettere in commercio unicamente il Rosso di Montalcino 2015 è l’emblema del nuovo approccio filosofico di Cerbaiona. La proprietà, in quanto custode di un vigneto privilegiato e di una tenuta storica, ha sentito la necessità di mettere in discussione il proprio operato e di non adagiarsi sugli allori e sugli elogi del passato, impegnandosi per raggiungere una visione in grado di portare alla luce tutto il potenziale di Cerbaiona.


Smurfit Kappa sponsorizza un prestigioso wine contest internazionale

Anche quest'anno, Smurfit Kappa Bag-in-Box e Vitop, gli esperti delle soluzioni di imballaggio complete Bag-in-Box®, sono gli sponsor ufficiali del Concorso Internazionale Best Wine in Box. Smurfit Kappa Bag-in-Box ha sostenuto il prestigioso concorso enologico fin dai suoi primissimi passi nel 2015, sviluppando da allora una strategica collaborazione.

Il concetto innovativo di questo concorso è stato un vero successo fino a farlo diventare un punto di riferimento per i consumatori di tutto il mondo, capace di riunire oltre 100 produttori provenienti da diversi paesi. Dopo un'accurata degustazione alla cieca di vino da parte di una giuria di professionisti e dilettanti, solo i migliori ricevono l'esclusivo, dorato premio: l'etichetta "Best Wine in Box". L'anno scorso l'evento ha attirato professionisti da 12 paesi diversi e sono stati degustati quasi 350 vini. Il settore vitivinicolo ha visto un forte aumento del numero di vini di alta qualità disponibili in confezioni Bag-in-Box®. Nel 2020 il concorso innova ancora una volta, poiché il 20 marzo a Tolosa, in Francia, si terranno non una ma ben tre competizioni.

Effettivamente, si registra una crescente preoccupazione di produrre e offrire sugli scaffali dei negozi un packaging in grado di distinguersi restando allo stesso tempo ecosostenibile. Ecco perché, per l'edizione di quest'anno, i vini che si saranno aggiudicati la preziosa etichetta al termine delle degustazioni saranno candidati per il "Best Dressed Wine". Una giuria di designer premierà la creatività e l'originalità del vino in box. Chi saprà distinguersi per aver integrato materiali "ecologici" nel proprio Bag-in-Box® potrà concorrere al "Best Bag Eco-Conceived", coordinato da Constance Rérolle, responsabile vini e distillati presso la società Adelphe. Smurfit Kappa Bag-in-Box si è affermata come partner naturale del concorso, in quanto condivide gli stessi obiettivi di miglioramento della qualità complessiva e della visibilità dei vini Bag-in-Box®. Il concorso è una grande opportunità per i produttori di vino di ottenere un riconoscimento e per i consumatori di approfondire la loro conoscenza dei vini in box. Per maggiori informazioni, visitate il sito web del concorso e iscrivetevi al più presto se desiderate partecipare.


 

Chiusa con successo la 28esima edizione della fiera leader mondiale delle tecnologie per enologia e l’imbottigliamento

TECNOLOGIA E VINO: SIMEI 2019 ENTUSIASMA GLI ESPOSITORI E ANTICIPA IL FUTURO DEL SETTORE

Ernesto Abbona (presidente UIV): “Il target molto profilato dei visitatori ha creato concrete opportunità di business per tutto il comparto”

Milano, 25 novembre 2019 – “La grande soddisfazione degli espositori per questa 28esima edizione è la prova che SIMEI non solo è un punto di riferimento del settore, ma che continua a crescere e ad arricchirsi. Il Salone, quest’anno, ha particolarmente brillato per internazionalità, eventi formativi di altissimo livello, grandi protagonisti e capacità di creare business. Il target dei visitatori è risultato particolarmente profilato e ha consentito di avere una platea di prospect realmente interessati, grazie anche alla piattaforma digitale mymatching, con la quale è stato possibile programmare e aprire concrete opportunità di incontri. Pur mantenendo la propria verticalità sul mondo del vino, SIMEI 2019 ha integrato perfettamente, in modo organico e strutturale, il mondo del liquid food e delle filiere affini che, con l’enologia, condividono sempre di più processi, pratiche produttive e, quindi, tecnologie e accessori. Grande partecipazione anche per gli eventi formativi che hanno portato in Fiera importanti protagonisti, dal famoso architetto francese delle cantine Olivier Chadebost alla prima convention mondiale delle Donne del Vino, e innovative tematiche come l’evoluzione e il futuro dell’utilizzo del legno in cantina e le nuove tecniche per sviluppare la sostenibilità ad ogni livello produttivo. Siamo quindi davvero soddisfatti di questa edizione che ha tracciato nuove strade e aperto nuovi scenari, confermandosi il Salone che anticipa il futuro di ciò che il mercato richiede al settore”.

Con queste parole Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, ha tracciato un sintetico bilancio della 28° edizione di SIMEI, il salone leader a livello internazionale nel comparto delle tecnologie per l'enologia e l'imbottigliamento, che si è chiusa ieri, 22 Novembre 2019, a Fiera Milano Rho. Un’edizione con ospiti speciali di livello internazionale, ma anche grandi numeri oltre 500 espositori presenti, più di 500 delegati provenienti da 90 Paesi e oltre 33.000 visitatori, con un incremento del 5% rispetto all’ultima edizione milanese della fiera nel 2015.

SIMEI è stato il palcoscenico sul quale è stato proiettato il futuro del vino e delle innovazioni tecnologiche dell’intero comparto enologico, determinanti per continuare ad accrescere la qualità della filiera produttiva e fornire nuove linee guida per rispondere ad un mercato in continua evoluzione e cambiamento. In questo 2019 infatti, oltre al vino, la Fiera ha aperto le porte anche al mondo del liquid food, all’olio, alla birra e agli spirits, con l’organizzazione di importanti incontri e degustazioni, tra i quali il convegno organizzato in collaborazione con la Spirits Valley francese sull’eccellenza dell’industria dei distillati e il confronto Italia/Spagna sul packaging e il visual design degli oli da olive.

Non solo. È stata anche un’edizione che rimarrà nella storia per aver ospitato la prima convention mondiale delle Donne del vino. “Un’esperienza entusiasmante, superiore alle attese – ha commentato Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’associazione Donne del vino. Sono certa che le prossime edizioni della Fiera vedranno una presenza ancora maggiore del mondo femminile, anche in considerazione dei dati emersi sugli acquisti di vino, che oggi vedono le donne al primo posto tra gli acquirenti mondiali, anche nel segmento premium”.

Tra gli eventi formativi che hanno riscosso maggiore successo, in termini di pubblico e di interesse, il duplice appuntamento con l’architetto e ingegnere delle cantine, Olivier Chadebost e i suoi insegnamenti sul rapporto tra architettura e cantine, che pur mantenendo la loro utilità e funzionalità come base non devono trascurare il fattore bellezza e rappresentare l’identità e l’unione tra la terra e l’uomo. “Ringrazio Unione Italiana Vini e SIMEI - commenta l’archistar - per avermi dato l’opportunità di vivere un’esperienza incredibile a contatto con un pubblico appassionato e curioso, in un territorio, l’Italia, che amo molto, con il quale collaboro da sempre, dal quale mi aspetto molto e che nel futuro, confido mi vedrà protagonista di progetti altrettanto ambiziosi e belli.”

Tra la soddisfazione unanime di espositori, visitatori e ospiti, si chiude così l’edizione 2019 della Fiera biennale SIMEI, che si attesta ancora una volta come la vetrina internazionale per eccellenza della tecnologia dedicata al comparto vitivinicolo. L’appuntamento con la prossima edizione di SIMEI sarà nel 2021.

www.simei.it


Le previsioni sul mercato mondiale del vino nei prossimi 4 anni fino al 2023

Un fatturato nel settore del vino che ammonta a 26.619 milioni di dollari nel 2019 e una crescita media annuale dell'1,5% fino al 2023, raggiungendo i 28.274 milioni di dollari alla fine del periodo. Sono le previsioni del sito Statista.com che ha redatto l'annuale rapporto sul vino (CAGR 2019-2023). Nel confronto globale, la maggior parte delle entrate è generata negli Stati Uniti (49.570 milioni di USD nel 2019). Seguono Francia (US $ 28,135m), Cina (US $ 26,834m), Italia (US $ 26,619m) e Regno Unito (US $ 24,440m). Il volume, invece, dovrebbe diminuire: dagli attuali 1.960,8 ML di litri del 2018 arriverebbe a 1.908,3 ML di litri entro il 2023, mostrando una decrescita media di circa lo -0,6%.

Il consumo medio a volume per persona sarà pari a 32,8 l nel 2019, che diventeranno 32,4 nel 2023. In relazione al totale della popolazione, nel 2019 saranno generate entrate per persona di 449,51 dollari, che saliranno a 480,54 nel 2023. Il prezzo medio unitario nel mercato del vino ammonterà a $ 13,69 nel 2019.

Nel segmento Still Wine i ricavi ammonteranno a US $ 16.470 milioni nel 2019. Il mercato dovrebbe crescere annualmente dell'1,2% (CAGR 2019-2023). Nel confronto globale, la maggior parte delle entrate è sempre generata negli Stati Uniti (40,159 milioni di USD nel 2019). In relazione ai dati sulla popolazione totale, nel 2019 saranno generati ricavi per persona di 278,13 USD e il consumo medio pro capite si attesterà a 27,6 L. Nel mercato degli Still Wine, il volume dovrebbe ammontare a 1.596,1 ML di litri entro il 2023. Il prezzo medio unitario sarà pari a US $ 10,07 nel 2019.

Il fatturato nel segmento Spumante sarà pari a US $ 8.633 milioni nel 2019, con una spesa media pro capite di US $ 145,78. Il mercato dovrebbe crescere annualmente del 2,3% (CAGR 2019-2023). Nel confronto globale, la maggior parte delle entrate sarà generata in Italia (US $ 8.633 milioni nel 2019). In relazione alla popolazione totale, nel 2019 saranno realizzati ricavi per persona di 145,78 dollari e il consumo medio pro capite sarà pari a 4,4 L. Nel 2023 il volume dovrebbe crescere a 265,2 ML di litri. Il prezzo medio unitario sul mercato del vino spumante si attesterà a 33,16 USD nel 2019.

Source: www.federvini.it


Baglio di Pianetto: conclusa la Vendemmia 2019

57 giorni di vendemmia e grande attenzione nella raccolta temporale e selettiva delle uve. Confermate le tendenze di un leggero calo produttivo. L’andamento climatico e l’orografia delle tenute sono gli elementi salienti della vendemmia di Baglio di Pianetto. La previsione sull’annata: i bianchi spiccheranno per eleganza olfattiva, freschezza e sapidità. Per i vini rossi, struttura ma grande equilibrio e longevità. Renato De Bartoli: “E’ la vendemmia che sento più mia. Grandi premesse dalle uve raccolte”.

Palermo – 30 ottobre 2019 – Una chiave di lettura più attenta della vendemmia 2019, a Baglio di Pianetto, la troviamo passeggiando tra i vigneti della Tenuta di Santa Cristina Gela, nell’immediato entroterra di Palermo. C’è qualcosa di insolito per questo fine ottobre ancora mite, fatta eccezione, per qualche scroscio di pioggia. Le chiome sono prevalentemente ancora verdi e lucenti. Il rosso e l’arancio dell’autunno non sono arrivati tra i filari di Insolia, Catarratto e Viognier. Sintomo chiaro di un ciclo vegeto produttivo delle viti più lungo e protratto nel tempo, con fioriture più tardive e maturazioni dei grappoli assai più lente e progressive, quelle che nelle regioni più calde, vorremmo avere ogni anno, per portare a casa una materia prima con queste caratteristiche così interessanti per il lavoro successivo in cantina.

Lo staff tecnico messo in campo da Renato De Bartoli, che vede l’esordio dell’enologo Mattia Filippi al suo fianco, ha curato molto le fasi pre vendemmiali nei vigneti, compiendo un monitoraggio assiduo nei diversi contesti pedoclimatici – delle vere e proprie microzone  - che, per orografie, esposizioni e varietà impiantate, hanno potuto dispiegare pienamente le potenzialità di interazione tra vitigno e territorio. Una vendemmia più lunga, quindi, protratta nel tempo, all’interno dello stesso perimetro aziendale e registrato sulle stesse varietà.  “Lo sviluppo vegeto produttivo delle piante, seppur iniziato con un ritardo in media di due settimane (ma su alcune varietà è stato ancora più lungo N.d.R.) è stato più che ottimale – spiega Mattia Filippi – con chiome ben sviluppate e attive che hanno alimentato tutti i processi fisiologici sino alla maturazione che è stata lenta sia per le varietà bianche che per quelle rosse, prodotte a Noto”.

“E’ stata una bella vendemmia – afferma Renato De Bartoli, AD di Baglio di Pianetto – perché gestita in piena prossimità nel vigneto e con un approccio che, anche grazie all’andamento climatico intervenuto, ci ha spinto ad esasperare i processi di monitoraggio della fase pre vendemmiale, in entrambe le Tenute. E’ stata una vendemmia che ha seguito punto su punto ciò che avveniva nei vigneti, assaggiando le uve e compiendo un numero di analisi mai così fitto e attento. Percepivamo già il valore di questa vendemmia che, devo dire, sento davvero pienamente mia. Sintetizzerei così: grandi premesse dalle uve raccolte. Ora in cantina vanno mantenute ed esaltate”.

Baglio di Pianetto, con la Tenuta di Santa Cristina Gela, dispone di una marcata biodiversità grazie a due fattori convergenti: la posizione ad un’altimetria insolita per la Sicilia (oltre i 600 metri s.l.m.) e la ricchezza pedologica e orografica che, se rispettata e letta con “l’approccio filologico” voluto da Renato De Bartoli,  riesce ad amplificare le diversità e le sfumature espressive delle uve e , in assoluto, dei vini ottenuti.

Questi contesti produttivi, assieme alle scelte storiche di impianto delle varietà indigene ed internazionali nei diversi terroir presenti in azienda, hanno consentito di condurre una raccolta delle uve distribuita in 57 giorni,sia nei vigneti nella Tenuta di Pianetto che nella Tenuta di Baroni a Noto. Queste condizioni uniche permettono di individuare il giusto momento per la raccolta delle uve per ottenere i vini con la massima espressione qualitativa e dell’impronta dovuta alle caratteristiche territoriali distintive di questo areale.

Si è iniziato con le uve di Insolia il 24 agosto per la base spumante Fushá a Pianetto, e il 29 agosto nella Tenuta di Baroni con la raccolta del Moscato di Noto. Ultime uve ad essere raccolte, il 19 ottobre,quelle di  Nero d’Avola e di Petit Verdot.

Produzione leggermente minore ma nel solco dello storico aziendale e di una filosofia produttiva, sempre molto attenta all’equilibrio di carico per pianta, perché i vini si fanno già nel vigneto, per fare qualità.  Per le vinificazioni appena concluse dei vini bianchi si confermano  carattere e aromi che già si manifestavano all’assaggio degli acini in pre vendemmia, “con un chiaro profilo di vini di montagna, fragranti e sapidi”. L’Insolia e il Viognier confermano quella matrice distintiva e identitaria voluta e ricercata con coerenza da Baglio di Pianetto che si riassumono in eleganza, verticalità e premessa di longevità di questi vini. Il Grillo e il Catarratto, per composizione dei suoli, pendenze e altura, privilegiano e raggiungono una grande espressione del territorio.

A Noto il Syrah si distingue per essere un grande interprete di quel territorio, soprattutto in estati più fresche rispetto alla media, come è avvenuto per questa annata. Anche in questo caso, piante in grande equilibrio produttivo. La raccolta dei grappoli è partita il 4 settembre e i vini ottenuti, di grande struttura e personalità, hanno beneficiato delle temperature più basse rispetto alle medie storiche, donando un surplus di freschezza ed eleganza gusto-olfattiva. Infine parliamo di Nero d’Avola. A Baglio di Pianetto è stato raccolto con più di un mese di ritardo rispetto all’epoca vendemmiale consueta. Questa maturazione lenta e costante ha preservato freschezza, esaltando acidità e componenti aromatiche molto fruttate di ciliegia e ribes. Gli equilibri ottenuti permetteranno ai vini di aggiungere grandi e più ampi traguardi di longevità.


 

CON TUTTOWINE IL VINO CONQUISTA UNO SPAZIO INNOVATIVO A TUTTOFOOD 2019

Milano,  – Finalmente uno spazio ed iniziative specificamente dedicate al vino, sbarcano a TUTTOFOOD 2019, a fieramilano dal 6 al 9 maggio del prossimo anno. Grazie all’accordo siglato tra Fiera Milano Spa e UIV - Unione Italiana Vini, la principale associazione di categoria del settore, nasce TUTTOWINE: una formula originale e innovativa che presenta le opportunità di business specifiche del comparto ai target professionali italiani e internazionali, nel contesto più ampio di una manifestazione che fa della compresenza dei diversi settori del food & beverage una delle sue principali carte vincenti.

Un appuntamento centrato su tre punti di forza: selezione degli operatori, strategie di incoming mirate alla moderna distribuzione ed un’innovativa area-evento dove, sotto l’insegna L’Enoteca di TUTTOWINE, le aziende espositrici potranno promuovere i propri prodotti in un calendario di degustazioni e incontri, dedicati anche a temi di marketing.

Animeranno gli incontri le testimonianze dei principali giornalisti del vino italiani e stranieri, esperti di mercato e opinion leader, valorizzando una proposta espositiva realmente diversa perché pensata e realizzata insieme a chi, tutti i giorni, vive la moderna dimensione del mercato del vino.

I visitatori di TUTTOWINE potranno così godere di un’ampia selezione di aziende vitivinicole, imbottigliatori e distributori di vino mentre per l’incoming, in linea con la strategia di TUTTOFOOD, verranno selezionati top buyer italiani e internazionali altamente profilati per il comparto nelle categorie importatori e distributori, grossisti, dettaglianti, HoReCa, negozi di specialità e gastronomie, distribuzione moderna, compagnie aeree, navali e ferroviarie e, ultimo ma non meno importante, l’e-commerce.

Grazie al suo elevato livello di internazionalità, TUTTOFOOD è lo scenario ideale per presentare un’offerta vitivinicola di qualità a tutti i più interessanti e dinamici mercati mondiali. Nell’edizione 2017, provenivano dall’estero il 21% dei 2.850 espositori, il 23% degli oltre 80 mila visitatori professionali, in particolare da Spagna, Francia, Germania, Cina, Stati Uniti, Paesi Bassi, Regno Unito, Svizzera, Canada e Belgio.

Secondo i preconsuntivi dell’Osservatorio del Vino di UIV e ISMEA, l’Italia si confermerà primo produttore mondiale con una produzione della vendemmia 2018 stimata in 49 milioni di ettolitri, per un incremento del 15% rispetto allo scorso anno. Sono circa 310 mila le aziende agricole e quasi 46 mila quelle vinificatrici/imbottigliatrici coinvolte, su una superficie a vite di 652 mila ettari, che generano circa 13 miliardi di euro di fatturato, di cui l’export contribuisce con una quota di circa 6 miliardi, per un aumento atteso del 4% a fine 2018.

Un settore, quello vitivinicolo, a fortissima connotazione qualitativa: traino del settore infatti sono i vini con marchio Dop e Igp, che rappresentano il 90% del valore totale del comparto dei vini fermi confezionati all’estero, mentre lo spumante si conferma top performer, con un saldo export positivo previsto di circa 1,3 miliardi di euro in chiusura del 2018.

TUTTOFOOD 2019

Per informazioni sempre aggiornate: www.tuttofood.it, @TuttoFoodMilano.



 

 

HOME

 

 


         PackMagazine.it  - Imballagginet.it - Expoimprese.it   Chi siamo/Contatti |  Partners & Media   Pubblicità su questo sito 

 

PACK Magazine è una rivista di: IMBALLAGGINET® Packaging directory Registered trademark Copyright © All rights reserved